Oracle Corporation ha annunciato che Snowflake AI Data Cloud sarà disponibile come servizio nativo offerto direttamente su Oracle Cloud Infrastructure. L’iniziativa amplia le funzionalità di intelligenza artificiale e dati che Oracle mette a disposizione delle organizzazioni per accelerare le iniziative di IA aziendale e generare valore più rapidamente.
Con la nuova disponibilità, i clienti potranno acquistare, attivare e utilizzare Snowflake su Oracle Cloud Infrastructure direttamente tramite Oracle, che gestirà prezzi, sconti e fatturazione offrendo un unico rapporto commerciale per il servizio. Sarà inoltre possibile destinare gli Oracle Universal Credits all’utilizzo di Snowflake, semplificando gli acquisti e consentendo di sfruttare gli impegni cloud già esistenti.
Secondo quanto comunicato, Snowflake su Oracle Cloud Infrastructure è progettato per aiutare le organizzazioni a ricavare maggiore valore dai propri dati aziendali in quattro modi principali: estendere la potenza delle analisi e dell’intelligenza artificiale di Snowflake a Oracle Cloud, accelerare le analisi e l’IA aziendale, mantenere la sicurezza dei dati e il controllo da parte dei clienti e ridurre i costi di uscita dei dati.
L’annuncio si inserisce nella strategia di Oracle, che supporta le organizzazioni nella valorizzazione dei dati aziendali attraverso un portafoglio integrato di infrastrutture cloud, intelligenza artificiale, database e applicazioni. I clienti che gestiscono dati mission-critical tramite Oracle AI Database, Oracle Autonomous AI Database, Oracle Fusion Cloud Applications e Oracle NetSuite potranno così contare su un ecosistema in crescita di funzionalità di IA e dati su Oracle Cloud Infrastructure. Rendendo Snowflake disponibile insieme a questi servizi, Oracle punta a offrire ai clienti una maggiore flessibilità per valorizzare i dati aziendali e promuovere l’innovazione basata sull’intelligenza artificiale.
Nella seduta del 27 ottobre alla Borsa di New York, Snowflake ha chiuso a 337,42 dollari, con un rialzo dello 0,74%, mentre Oracle ha terminato a 130,53 dollari, in crescita del 3,55%.
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