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«Linea al TG»: il 1961 di Bernabei e Biagi raccontato da Giorgio Zanchini

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Arriva «Linea al TG», il nuovo programma di Rai Cultura con Giorgio Zanchini dedicato alla storia del Telegiornale. Il racconto si apre nel 1961, un anno di svolta per la televisione pubblica italiana.

È il 1961 quando in Rai comincia un nuovo corso legato a Ettore Bernabei, una delle figure più significative della storia della televisione italiana, nominato il 4 gennaio nuovo direttore generale. Sotto la sua guida, e il suo ferreo controllo, la Televisione Rai diventa moderna e arriverà ai massimi livelli di prestigio internazionale, con titoli di pregio in tutti i generi del piccolo schermo.

Nello stesso anno Enzo Biagi diventa direttore del Telegiornale. Giornalista proveniente dalla carta stampata e prima grande firma esterna chiamata a guidare il Tg, Biagi porta con sé un modo nuovo di raccontare le notizie: più attenzione alla cronaca, anche quella nera, nuovi linguaggi e una maggiore centralità del giornalista nel racconto dei fatti.

Il 1961 è un anno di svolta anche per i numeri del Telegiornale. Sul primo Canale, il Programma Nazionale, vengono realizzate 1015 edizioni, ripartite nelle tre quotidiane delle 17.30, delle 20.30 e in chiusura dei programmi con l’edizione della Notte, per una media di 6.100.000 spettatori. Dato interessante per l’epoca è la rilevazione dell’Indice di Gradimento del pubblico adulto, che attribuisce al Telegiornale un 75, tra i più alti dell’intera TV.

Intanto, fuori dagli studi Rai il mondo cambia rapidamente: è l’anno della «Nuova Frontiera» di John Fitzgerald Kennedy, del centenario dell’Unità d’Italia e dell’eccidio di Kindu. Eventi lontani e vicini che entrano nelle case degli italiani attraverso una televisione sempre più centrale nel racconto del presente.

«Linea al TG» è con Giorgio Zanchini di Fabrizio Marini, Marco Orlanducci, Vincenzo Reale, Enrico Salvatori e Serena Valeri, con la regia di Leonardo Sicurello.

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