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Scienza e fede ad Assisi: il ricordo di Ginestra Amaldi tra le Benedettine e il nuovo programma Fides et Salus

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Il prossimo 10 novembre la figura di Ginestra Giovene Amaldi, moglie di Edoardo Amaldi, uno dei ragazzi di via Panisperna, sarà ricordata dalle Monache Benedettine di Sant’Anna e dalla Fondazione Tera presso la “Cittadella Laudato Si’” di Assisi. Dalle 9.30 alle 12.30 sarà aperta al pubblico la proiezione del documentario “La ragazza di Via Panisperna”, dedicato a Ginestra Giovene Amaldi, seguita da un dibattito in cui i relatori dialogheranno con il pubblico sull’importanza della ricerca scientifica, con una particolare attenzione alla presenza femminile.

Un frammento privato della storia della famiglia Amaldi, molto legata alla fede oltre che alla scienza, è stato raccontato dal figlio Ugo Amaldi in un’intervista ad Avvenire. Suo padre era rimasto a insegnare in Italia, mentre il suo amico Enrico Fermi aveva dovuto espatriare negli Stati Uniti perché la moglie era ebrea. «Mia madre non accettò mai quel “tradimento”», ricorda Ugo Amaldi, secondo cui il padre sosteneva invece che Fermi era stato costretto ad andarsene e che, se fosse dipeso da lui, non avrebbe mai abbandonato la scuola romana di fisica. Ginestra Giovene aveva un carattere forte, né poteva essere diversamente per la moglie di Edoardo Amaldi, membro del gruppo di ricerca creato da Enrico Fermi prima di lasciare l’Italia: Laura Fermi era una grandissima amica di sua madre e lavorò con lei pubblicando nel 1936 “Alchimia del tempo nostro”.

«Si parlerà del ruolo strategico di una ricerca buona e utile soprattutto alla distensione e alla pace, nello spirito di collaborazione internazionale del Cern di Ginevra», spiega Gaudenzio Vanolo, segretario generale della Fondazione Tera.

Al termine del dibattito sarà annunciato l’avvio del nuovo Programma Fides et Salus, nato dalla collaborazione scientifica a scopo sociale tra le monache Benedettine del monastero di Sant’Anna di Bastia Umbra e la Fondazione Tera. Si tratta di un programma per tutti che prenderà avvio dal tema dell’accoglienza, ponendo particolare attenzione alla persona fragile: propone percorsi informativi e formativi sugli stili di vita, integrando gli ambiti dell’ambiente, dell’alimentazione e delle attività nel quotidiano, passando dalla dimensione spirituale dell’individuo.

Interverranno in presenza Madre Noemi Scarpa, badessa delle Benedettine del monastero di Sant’Anna a Bastia Umbra, Giovanni Apolone, presidente dell’Oeci (Organisation of European Cancer Institutes), Adele La Rana, docente dell’Università La Sapienza di Roma e direttrice del Museo di Fisica, e Miriam Focaccia, prima ricercatrice e coordinatrice del Comitato del Museo Storia della Fisica del Cref, il Centro Ricerche Enrico Fermi. In collegamento video interverranno Ugo Amaldi, del Cern di Ginevra e presidente della Fondazione Tera, figlio di Ginestra ed Edoardo Amaldi, Matti Aapro, direttore di Oncologia clinica di Genolier e membro di consigli scientifici internazionali, e Alessandro Scillitani, regista del docufilm su Ginestra Amaldi e direttore del Reggio Film Festival.

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