The Omni Briefing L’informazione quotidiana, senza filtri e a 360°
The Omni Briefing L’informazione quotidiana, senza filtri e a 360°

Flavio Bolsonaro irreperibile dopo l’annullamento dei passaporti: voci su una fuga negli Stati Uniti con moglie e figlie

·

Il senatore Flavio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro e uscito sconfitto dal ballottaggio presidenziale vinto da Lula da Silva, è introvabile dopo l’annullamento dei suoi passaporti. Il suo ultimo intervento pubblico risale al pomeriggio di ieri, quando in un video sui social ha dichiarato di aver ricevuto il divieto di lasciare il Brasile e l’ordine di consegnare i documenti per l’espatrio. “Guiderò l’opposizione per evitare il caos”, aveva promesso, dopo aver minacciato di chiedere l’annullamento del voto.

Secondo i media brasiliani, però, il senatore di 45 anni avrebbe già lasciato il Paese con la famiglia, diretto negli Stati Uniti. Per CNN Brasile, che cita un alto funzionario americano, sarebbe in rotta verso la Florida e con lui sull’aereo ci sarebbero la moglie e le due figlie. Sempre secondo la stessa fonte, riferita al network e al sito Semafor, il Dipartimento di Stato concederebbe a lui e ai suoi familiari i visti d’ingresso. La Polizia Federale sta vagliando la veridicità di queste indiscrezioni.

Le voci sul figlio dell’ex presidente si rincorrono. Stando al pilota Mauro Mattosinho, il nome di Flavio Bolsonaro figurava nella lista dei passeggeri di un aereo privato in partenza da Puerto Iguazú, in Argentina: un’informazione che però potrebbe essere un depistaggio. Il canale argentino TN, del gruppo Clarín, ha ricostruito che il senatore sarebbe entrato nel Paese confinante a piedi tra le 21 e le 22 di ieri sera, per poi salire su un aereo diretto negli Stati Uniti: un accordo tra i Paesi del Mercosur consente di valicare la frontiera con la sola carta d’identità. Resta il mistero di come abbia potuto imbarcarsi senza passaporto. Le autorità argentine, per ora, smentiscono un suo passaggio nel Paese.

Sul fronte delle smentite, il coordinatore della sua campagna, Rogerio Marinho, ha negato a Metropoles la partenza, mentre altre fonti lo danno a casa. Anche il fratello Eduardo, che vive in Texas, ha definito oggi una “menzogna” le voci sulla fuga: poco prima del ballottaggio, però, aveva suggerito che Flavio avrebbe dovuto lasciare il Brasile in caso di sconfitta.

Le ragioni di una possibile fuga sarebbero da cercare nei guai giudiziari del senatore. La Corte Suprema di Brasilia ha ordinato l’apertura di un’indagine su un possibile finanziamento estero della sua campagna — in Brasile è severamente vietato ricevere donazioni o risorse provenienti da governi, enti o soggetti stranieri a sostegno di candidati o partiti — e la polizia lo indaga anche per corruzione in relazione ai fondi di “Dark Horse”, il film biografico sul padre. Flavio Bolsonaro potrebbe aver scelto di trovare asilo all’estero prima di un’eventuale incriminazione: alla scadenza del mandato, a gennaio, perderà l’immunità parlamentare. Suo padre Jair, ex presidente del Brasile, è stato condannato a 27 anni di carcere per il tentato golpe del 2022.

Condividi questo articolo

X Facebook WhatsApp Telegram LinkedIn

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri articoli