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Anthropic e Broadcom, l’accordo da 63 miliardi di dollari per i chip dell’intelligenza artificiale

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È la più grande raccolta di fondi mai realizzata per le infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale. Broadcom, tra le principali aziende al mondo di semiconduttori e software infrastrutturale, e Anthropic, la società dietro Claude, hanno perfezionato un accordo di debito da 63 miliardi di dollari che consentirà alla startup di prendere in leasing i chip personalizzati Xpu in fase di sviluppo da parte di Broadcom in collaborazione con Google.

Secondo quanto riferito dal Wall Street Journal, un ruolo decisivo lo ha giocato l’amministratore delegato di Broadcom, Hock Tan, che avrebbe trascorso quasi due mesi a convincere le banche a impegnare oltre 40 miliardi di dollari nell’operazione. Sul mercato, nella seduta di ieri, il titolo della compagnia guidata da Tan ha guadagnato il 4% al Nasdaq, chiudendo a 342 dollari.

Sul piatto, 63 miliardi di dollari messi insieme da Bank of America, Blackstone, Citi e Morgan Stanley per finanziare i chip di intelligenza artificiale di Broadcom destinati all’azienda di Claude. Circa 43,5 miliardi, pari al 69% del totale, sono debito senior di prima ipoteca: di questa parte si occuperanno Bank of America, Citi e Morgan Stanley. Blackstone fornirà invece la parte impegnata del finanziamento di seconda ipoteca, che si colloca al di sotto del debito senior.

Più nel dettaglio, sarà un nuovo veicolo a scopo speciale ad acquistare gli acceleratori di intelligenza artificiale e le attrezzature di rete di Broadcom, per poi darli in leasing alla startup fondata da Dario Amodei. Le consegne dovrebbero partire già il prossimo anno.

Le due società puntavano a chiudere l’intesa prima che Anthropic presentasse la documentazione per la sua attesissima Ipo, prevista intorno a metà novembre, e comunque prima del Giorno del Ringraziamento, in calendario il 26 novembre. Lunedì l’azienda ha consegnato alla Sec una dichiarazione di registrazione relativa alla proposta di offerta pubblica iniziale delle proprie azioni ordinarie di Classe A, con cui punta a raccogliere altri 100 miliardi di dollari di capitale. In vista della quotazione, alcune stime degli investitori sulla valutazione della società si erano spinte fino a 2.000 miliardi di dollari, per poi ridimensionarsi intorno a 1.500 miliardi.

Nel primo semestre 2026, come emerge dalla documentazione depositata presso l’autorità di regolamentazione statunitense, Anthropic ha registrato ricavi per 16,3 miliardi di dollari, contro gli 1,16 miliardi dello stesso periodo del 2025. Restano però le perdite, legate alla costante necessità di investire: 80,7 miliardi di dollari nella prima metà dell’anno, in netto aumento rispetto ai 13 miliardi del primo semestre del 2025.

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