OpenAI avrebbe intenzione di acquistare i chip per l’intelligenza artificiale sviluppati da Google: è quanto riferito da The Information e ripreso dall’agenzia Reuters, con la notizia diffusa nella notte tra il 27 e il 28 ottobre 2026. Al momento non sono emersi ulteriori dettagli sull’eventuale operazione.
La notizia arriva in un periodo di grande fermento per il settore dell’intelligenza artificiale. Sul fronte azionario, Alphabet — la società madre di Google — ha chiuso la seduta del 27 ottobre su Nasdaq a 320,58 dollari, con un rialzo dell’1,19%, e nella preapertura ha proseguito la salita a 323,64 dollari (+0,95%). Gli analisti che coprono il titolo sono 61, con un’opinione media di «compra» e un prezzo obiettivo medio di 429,12 dollari, che implica un potenziale del 33,86% rispetto all’ultima chiusura.
I chip per l’IA di Google, noti come TPU, sono già al centro di accordi con altri operatori del settore: Oracle li ha recentemente portati sulla propria piattaforma Cloud Infrastructure, ampliando un accordo di fornitura di chip che comprende anche Nvidia e Cerebras e che accompagna il rafforzamento dell’alleanza tra Oracle stessa e OpenAI.
Il contesto di mercato è favorevole: l’ottimismo legato all’intelligenza artificiale sostiene le borse, con le azioni giapponesi tornate a salire e Wall Street che ha chiuso in rialzo grazie alla ripresa dello slancio dell’IA, con la tecnologia in testa ai settori. L’attenzione degli investitori è ora puntata sugli utili dei colossi tecnologici — per Alphabet sono attesi i risultati del terzo trimestre 2026 — e sulla decisione sui tassi della Federal Reserve attesa mercoledì, mentre i rendimenti dei Titoli di Stato USA segnano un lieve rialzo.
Resta da verificare nei prossimi giorni se l’intenzione manifestata da OpenAI si concretizzerà in un accordo vero e proprio e con quali condizioni economiche.
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