Notte amara a Old Trafford per la Roma, che nella quarta giornata della League Phase di Champions League si fa rimontare dal Manchester United per 3-2 dopo essere andata in vantaggio di due gol. È la seconda bruciante rimonta subita dalla squadra di Gasperini, dopo quella patita all’Olimpico contro il Real Madrid.
Il primo tempo è tutto a tinte giallorosse: all’11’ Mainoo perde palla a centrocampo e Soulè, innescato sulla destra, firma il vantaggio. Sei minuti dopo arriva il raddoppio: Heaven intercetta con il braccio una conclusione romanista, l’arbitro Gil Manzano indica il dischetto e Malen trasforma il rigore dello 0-2. Prima dell’intervallo l’argentino ha anche l’occasione per il terzo gol, ma calcia fuori, e le squadre rientrano negli spogliatoi tra i fischi dei tifosi inglesi.
Nella ripresa si invertono i ruoli. Al 55′ Cunha viene sgambettato in area da Mancini: dal dischetto Bruno Fernandes trova l’opposizione di Vasquez, ma il Var nota un ingresso anticipato in area di Cristante e il rigore viene ripetuto. Il centrocampista dello United alla seconda opportunità non sbaglia e accorcia le distanze al 58′. Al 60′ Mbeumo sfiora il pari colpendo un doppio palo in contropiede, mentre Maguire va vicino al gol due volte su calcio d’angolo. All’83’ arriva il 2-2: sul cross apparentemente innocuo di Bruno Fernandes Balerdi sbaglia clamorosamente e Cunha, alle sue spalle, batte Vasquez. Nel giro di tre minuti lo United mette la freccia: Lacey imbuca per Cunha, Ndicka è in ritardo e il brasiliano supera il portiere per il 3-2 all’86’. Nel finale Cunha si fa espellere per doppia ammonizione, ma la Roma non ha più le energie per riprendere il match.
In classifica le speranze di qualificazione nelle prime otto si riducono all’osso: la Roma resta a quattro punti in quattro partite ed è 19esima, a tre lunghezze dall’ottavo posto del Bayern, mentre lo United di Carrick sale in 17esima piazza a quota 6.
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